CHIARELLI (COR) EQUO COMPENSO: IL MINISTRO APRE AL CONFRONTO

Mercoledì 18 gennaio il ministro della Giustizia, Andrea Orlando, ha esposto la sua relazione periodica sullo stato di salute della Giustizia in Italia. Una relazione che, come ho avuto modo di ribadire nel mio intervento, non ha aggiunto nulla a ciò che finora abbiamo verificato essere la politica del governo in materia. Manca ancora una riforma organica che punti innanzitutto a dotare gli uffici delle necessarie risorse in termini di mezzi e di personale. Finora si è seguita la strada dei provvedimenti tampone che hanno di volta in volta affrontato, senza in ogni caso risolverle, singole questioni. Resta un enorme arretrato da smaltire, restano tempi biblici dei processi, restano condizioni disumane delle carceri, sovraffollate, resta un grande disagio per gli operatori, restano ancora molte difficoltà per i cittadini che cercano giustizia. Su un tema il ministro ha però aperto un confronto che ritengo essere l’unica nota positiva del suo intervento; nella sua replica che ha fatto seguito al dibattito in aula ha dato atto della necessità di restituire dignità agli operatori della Giustizia, facendo chiaramente riferimento ad una necessaria riflessione sull’equo compenso, in merito al quale è depositata in Parlamento una proposta di legge di cui sono primo firmatario, che si associa ad altre proposte sul tema. L’auspicio è che alle dichiarazioni del ministro facciano seguito al più presto fatti concludenti. E in tal senso, come si evince dalla mia dichiarazione (vedi https://youtu.be/cW5P0Kekbb0) manterrò alta la mia attenzione.

Roma, 24 gennaio 2017

On. Gianfranco Chiarelli

Componente Commissione Giustizia

Contatto: 392 9168912

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