ELEZIONI PROVINCIA: SODDISFAZIONE DEI COR

Le elezioni per il rinnovo del consiglio provinciale nella lettura dei risultati ottenuti da ciascuna lista, evidenziano come la scelta dei Conservatori e Riformisti di privilegiare la coerenza e il rispetto dei valori che caratterizzano in modo inequivocabile il centro destra, sia stata ampiamente premiata. Perfino oltre ogni più ottimistica previsione. Sul piano politico la nostra lista è la vera vincitrice di queste elezioni. Gli oltre diciottomila voti ottenuti e i due seggi conquistati rappresentano un segnale molto importante che indicano innanzitutto come il centro destra unito vince, diviso perde. E il mancato successo, che molti attendevano, della “lista del presidente” ne è una evidente prova. C’è poi una esigenza di chiarezza, quella che noi Conservatori e Riformisti proponiamo con il nostro progetto politico: basta con larghe intese e inciuci; centro destra alternativo alla sinistra. Ciò che non sarà possibile ora mettere in pratica alla provincia, vuoi perchè molti degli eletti nella lista “Progetto Comune” sono nella maggioranza Stefàno, vuoi anche alla luce delle prime dichiarazioni del presidente, che parla già di accordi con i singoli eletti. È chiaro che noi saremo fuori da questi giochi. Di fatto la provincia non ha oggi una maggioranza.

Auspico che gli amici di Forza Italia facciano una riflessione in tal senso, soprattutto in prospettiva dei prossimi importanti appuntamenti elettorali. La sinistra perde e si divide e per Taranto e la sua provincia si prospettano due sole possibili alternative: un centro destra unito e coerente, sicuramente vincente, o l’antipolitica inconcludente. Noi la scelta l’abbiamo già fatta. Ritengo doveroso in ultimo evidenziare come il nostro grande successo sia dovuto, oltre ad una scelta di campo chiara, al grande lavoro di squadra che ha visto tutti i candidati, i dirigenti e militanti uniti in un grande impegno che alla fine è stato premiato.

On. Avv. Gianfranco Chiarelli

Commissione Giustizia Camera dei Deputati

Roma, 16 gennaio 2017

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