ON.CHIARELLI (DIREZIONE ITALIA) SU POLEMICA TRA RENZI ED EMILIANO SU XYLELLA

“L’accusa di Matteo Renzi lanciata dal Lingotto di Torino ai competitori interni del Pd, in particolare a Michele Emiliano, e a qualche dalemiano, di essere “esperti  di xylella, non di Ulivo” è di una volgarità inaccettabile, perché l’ex premier  in questo modo si lascia andare a battute di una  gravità assoluta sul batterio killer che sta mettendo a dura prova migliaia di piante secolari di ulivo e le aziende che da quegli ulivi ottengono sostentamento in particolare nelle province di Lecce, Brindisi e Taranto. Renzi non si rende conto che oltre a Emiliano anche lui, con il suo governo non  ha fatto alcunché per contrastare la xylella. Purtroppo l’ex premier, che ha fatto il ticket congressuale  con il ministro dell’agricoltura Maurizio Martina, ha già dimenticato che proprio lui e Martina hanno avuto responsabilità per i mancati interventi con cui contrastare la xylella per tre anni, sino al dicembre scorso, e il ministro dell’agricoltura le ha tuttora.

Anche sulla xylella nel Pd si combatte una guerra per la conquista del partito tra Renzi ed Emiliano e anche sulla xylella, come è già accaduto sul fondi destinati a rafforzare il sistema sanitario tarantino previsti nella legge di Bilancio e poi cancellati, a pagarne le conseguenze sono i tarantini e i pugliesi. A Renzi ed Emiliano piace spararle grosse, ma le vittime delle loro sparate sono quasi sempre i pugliesi. Qualche sostenitore dovrebbe dire a entrambi di darsi una regolata”.

On. Avv. Gianfranco Chiarelli

Commissione Giustizia Camera dei Deputati

Roma, 12 marzo 2017

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