Sanità
Un piano della salute coerente e soprattutto realizzabile. Il tempo delle illusioni e delle menzogne deve finire. Le inchieste e le bufere giudiziarie che hanno coinvolto l'amministrazione Vendola sono sotto gli occhi di tutti. Il bilancio regionale è in sofferenza. Vogliamo che la sanità sia un servizio misurato sulle reali esigenze della gente. Vogliamo che le strutture siano migliorate. Vogliamo che sia effettuato un controllo costante sull'operato dei direttori generali. Diciamo no alla riduzione dei posti letto. Vogliamo che il personale che lavori nei nostri ospedali sia qualificato e soprattutto in continuo aggiornamento. Diciamo no agli appalti pilotati. Diciamo basta agli sprechi. Vogliamo una sanità funzionale, snella e senza tempi di attesa. Vogliamo proteggere le fasce più deboli.
Federalismo Fiscale
Il federalismo fiscale può rappresentare davvero una grande opportunità e l'inizio di una nuova, fondamentale, fase di crescita anche e soprattutto per il mezzogiorno. L'attuazione dell'articolo 119 della Costituzione è innanzitutto garanzia che il livellamento riduca ma non annulli le differenze di capacità fiscale, fermo il principio costituzionale di giusto equilibrio tra solidarietà ed efficienza, premiando i comportamenti finanziari virtuosi e le regioni con una minore evasione fiscale. Si tratta di un elemento di coerenza con i punti del programma di governo del Pdl. Un vasto processo riformatore all'interno del quale Federalismo e giustizia sono i punti cardinali e dove le garanzie e i principi sanciti dalla Costituzione restano invariati. In particolare quelli riguardanti le garanzie dei livelli essenziali delle prestazioni, la perequazione verticale in capo allo Stato. Sono questi i punti fermi nell'impianto del nostro Federalismo. E' stato anche previsto un periodo di transizione che consentirà alle regioni del Mezzogiorno di poter programmare agevolmente un percorso di riforme strutturali necessarie per mettersi al passo con il resto del Paese. Un percorso che attivi la responsabilizzazione delle classi dirigenti e contemporaneamente introduca meccanismi virtuosi per il miglioramento della qualità della spesa potrà rappresentare una svolta culturale per le classi dirigenti meridionali. Dall'attuazione del federalismo fiscale deriverà quindi un nuovo stimolo a comportamenti virtuosi da parte degli enti territoriali e più in generale uno stimolo all'efficienza del settore pubblico complessivo. Si assegneranno agli enti territoriali le più idonee fonti di finanziamento, così da trovare il giusto equilibrio tra autonomia, equità ed efficienza.
Sud
Proprio il federalismo fiscale solidale e le misure di fiscalità di Sviluppo a favore delle aree svantaggiate costituiscono due dei punti cardine sui quali far ruotare la nostra politica per il Sud. Una politica che trova uno dei suoi punti di forza nel piano decennale straordinario concordato con le Regioni per il superamento della questione meridionale a partire dal potenziamento e realizzazione delle infrastrutture previste nel piano decennale: porti, reti stradali e autostradali, alta capacità ferroviaria; la creazione di zone e porti franchi. Il contrasto alla criminalità organizzata; l'avvio di leggi Obiettivo speciali concentrate sul turismo e beni culturali, agroalimentare e risorse idriche, infrastrutture e logistica, poli di eccellenza per la ricerca e l'innovazione.
Ambiente
La difesa dell'ambiente deve essere prioritaria, non solo per Taranto, ma per l'intero territorio regionale. Vogliamo che le regole sui valori delle emissioni vengano rispettate. Vogliamo un territorio sano e pulito e ci batteremo per salvaguardare i polmoni verdi di tutto il territorio regionale. Le aree protette e i parchi saranno una nostra priorità . L'inquinamento un fattore da combattere con azioni mirate e controllate. Pensiamo a delle città con un'aria più pulita, alla salvaguardia dei nostri centri storici, dei porti e delle nostre coste. Ci batteremo per salvaguardare le zone a rischio di alluvioni. Collaboreremo con tutte le associazioni che quotidianamente si battono per un ambiente, in un costante rapporto di collaborazione ed ascolto reciproco. Vogliamo delle regole per una maggiore diffusione del verde nei centri cittadini perché vogliamo far respirare ai nostri figli aria pulita.
Agricoltura
L'agricoltura costituisce uno dei comparti vitali dell'economia del Sud e della Puglia in particolare. Oggi occorre portare avanti una incisiva azione comunitaria mirata a salvaguardare gli interessi nazionali che completi le politiche di "disaccoppiamento", orientamento al mercato, promozione di qualità , sicurezza alimentare e ambientale; il contenimento dei costi di produzione anche con la stabilizzazione del regime fiscale e previdenziale agricolo, la valorizzazione del "made in Italy" nel mercato interno e internazionale combattendo la contraffazione e rendendo obbligatoria l'indicazione di origine geografica del prodotti. Occorre ridurre i passaggi dal campo alla tavola dei prodotti agricoli, a garanzia di un giusto prezzo per consumatori e produttori; la diffusione di mercati gestiti direttamente dai produttori agricoli e lo sviluppo di imprese agricole multifunzionali nel campo energetico, ambientale e sociale.
Attività produttive
Per difendere e far ripartire l'economia italiana nella sua vocazione produttiva, dalle piccole alle grandi imprese, dal commercio all'artigianato, all'agricoltura al "made in Italy", occorrono innanzitutto promuovere e attuare politiche europee mirate alla riduzione della regolamentazione comunitaria, alla difesa della nostra produzione, contro la concorrenza sleale; la detassazione degli straordinari e dei rinnovi contrattuali aziendali legati alla produttività ; una graduale progressiva detassazione delle "tredicesime"; rimborsi Iva in tempo commerciale (da 60 a 90 giorni), per lasciare liquidità nelle imprese. Occorre provvedere alla graduale progressiva abolizione dell'Irap, a partire dall'Irap sul costo del lavoro e sulle perdite. occorre puntare alla semplificazione della burocrazia che pesa sulle imprese; all'eliminazione della contabilità fiscale superflua; alla graduale progressiva riduzione dell'Iva sul turismo, fino alla sperimentazione della certificazione obbligatoria del "made in Italy", marchio che va promosso e tutelato usufruendo di tutti gli strumenti legislativi a nostra disposizione.
Infrastrutture
Le realizzazione di nuove vie di comunicazione sarà la nostra priorità . La Puglia soffre la mancanza di strade adeguate. Esiste un percorso viario di tipo agricolo e fondamentale sarà adeguare tutto alle moderne esigenze. Non si può prescindere da questo fattore se si vuole aiutare lo sviluppo economico della nostra Regione. La Puglia dovrà essere un luogo facilmente raggiungibile e percorribile. Da tutti. La realizzazione della statale 172 sarà di vitale importanza per un'area geografica vasta. Intercettare i finanziamenti europei, per la realizzazione di opere pubbliche, sarà fondamentale. Ma altrettanto importante sarà l'azione di controllo rispetto alle autonomie di gestione dei singoli Comuni.
Autonomie locali
Il percorso delle autonomie di gestione amministrativo dovrà essere completato e soprattutto trovare reale applicazione nelle singole Province e nei singoli Comuni. Non si può prescindere dal principio di sussidiarietà , sancito dalla nostra costituzione e dalla Comunità Europea. Vogliamo che l'azione amministrativa sia vicina alle reali esigenze dei cittadini e che risponda alle reali necessità dei territori. Siamo per una politica più vicina alla gente, che non deve sentirsi esclusa da questo percorso. Vogliamo una politica più snella, con l'eliminazione dei tempi lunghi dei diversi passaggi burocratici.
Welfare
Oggi, uno dei problemi più gravi che occorre fronteggiare è quello della tutela economica e sociale delle famiglie. Ecco perché il Pdl nel suo programma rivolge primaria attenzione alle politiche di attenzione nei confronti dei nuclei familiari, così come degli anziani, dei giovani. Tra i punti più importanti e significativi delle politiche d'intervento promosse dal Popolo delle Libertà grande rilievo assume l'abbattimento del costo dei mutui bancari delle famiglie, rendendone conveniente la ristrutturazione da parte delle banche, con il concorso delle associazioni dei consumatori; il graduale progressivo aumento delle pensioni più basse. La famiglia intesa come comunità naturale fondata sul matrimonio tra uomo e donna, deve essere il centro privilegiato di un nuovo rapporto fiscale, basato sul criterio del "quoziente famigliare". Occorre attuare il piano straordinario per le persone non autosufficienti (disabili, anziani, malati gravi, etc.) di concerto con il mondo delle autonomie e del privato sociale. Occorre incrementare le politiche delle tutele, delle garanzie e dei controlli in materia di sicurezza sul lavoro anche attraverso incentivi per le imprese che si impegnano in tal senso; la revisione della Legge sull'assistenza sociale in base al principio di sussidiarietà , dando un ruolo maggiore ai Comuni e garantendo la libertà di scelta tra i vari servizi che vengono offerti dal pubblico, dal privato e dal privato sociale.
Per i giovani occorrono garanzie pubbliche per il finanziamento d'avvio a favore di coloro che iniziano l'attività d'impresa. Continuare a garantire i "bonus locazioni", per aiutare le giovani coppie e i meno abbienti a sostenere l'onere degli affitti; l'introduzione di un credito d'imposta per le imprese che assumono giovani o che stabilizzano lavoratori precari.
Occupazione e lavoro
Un colpo alla piaga della disoccupazione potrà essere dato solo grazie ad un reale sostegno alle imprese. Il governo regionale dovrà saper rendere operativi sul proprio territorio tutte le istanze prodotte dal governo nazionale con il piano anticrisi. Solo mettendo in condizioni le imprese di superare l'impasse economico si potranno creare nuovi posti di lavoro e nuovi margini di occupazione. Ci batteremo affinché i nostri lavoratori abbiano la giusta retribuzione, secondo i contratti collettivi nazionali di lavoro. Siamo per un lavoro giusto ed equo, che valorizzi le capacità delle persone. Crediamo che i corsi di formazione, finanziati con i fondi europei, debbano avere un reale sviluppo occupazionale, e che debbano essere studiati pensando all'inserimento finale dei giovani nei vari settori.
Pari Opportunità
Oggi sono necessarie e improcrastinabili forti azioni positive per assicurare l'effettiva parità tra uomo e donna, per accrescere l'accesso delle donne al lavoro e ai posti di più alta responsabilità nel pubblico e privato. Una maggiore eguaglianza effettiva tra uomo e donna renderà il nostro Paese non solo più giusto ma anche più prospero.
Casa e pianificazione urbanistica
Oltre a quanto già previsto in materia di regime forfettario sugli affitti, di bonus locazione e aiuti ai giovani e di contrattazione dei mutui, occorre puntare sul "Piano casa" e sulle nuove opportunità legislative messe a disposizione dal governo Berlusconi per puntare alla realizzazione di nuovi alloggi di edilizia economico-popolare, di case a riscatto e di edilizia in affitto a canone controllato, attraverso lo scambio tra concessioni di edificabilità e costruzione di edilizia a costi sociali. Occorre giungere ad una stabilizzazione definitiva delle norme fiscali (Iva + Imposte dirette) sui lavori di ristrutturazione edilizia e all'applicazione della Legge Obiettivo anche alle città con agevolazioni agli interventi di riqualificazione urbana/demolizioni/ricostruzioni.
Turismo e ricettività
Diciamo basta agli sprechi delle risorse finanziare per il turismo. I fondi non possono essere utilizzati solo per pochi eventi, ma devono essere investiti per una maggiore attività di incoming e per una migliore offerta ricettiva. Il settore turistico deve trovare reale collaborazione con i tour operator e non limitarsi a delle semplici vetrine nelle varie iniziative di promozione nazionali ed internazionali. Abbiamo un territorio meraviglioso, ricco di cultura e di tradizione, che va valorizzato amplificando i valori dell'accoglienza. Vanno sfruttate le nostre risorse paesaggistiche, le nostre colline, il nostro mare, i nostri centri storici. Ma non potranno bastare solo le nostre bellezze naturali: servirà abbinare a queste, una serie di eventi capaci di completare e migliorare i servizi e le opportunità rese ai visitatori. Servirà incrementare le nostre strutture ricettive turistiche, favorendo il percorso di realizzazione infrastrutturale in tempi brevi. Sarà fondamentale moltiplicare il numero dei mezzi di trasporto per raggiungere in maniera capillare tutto il territorio regionale.
Cultura
Le diffusione delle cultura rappresenta un mezzo portante per uno sviluppo futuro della nostra regione. L'obbiettivo numero uno è quello di garantire ai nostri giovani delle strutture adeguate di apprendimento (Università , centri di formazione, ecc.), per evitare una dannosa fuga dei cervelli. I nostri talenti devono trovare a casa loro la possibilità di sviluppare e migliore le proprie capacità . Le nostre risorse devono essere utilizzate per il migliorare la nostra terra. Lo sviluppo culturale dovrà garantire alla Puglia un futuro roseo in termini di conoscenza e preparazione, rispetto ad un confronto mondiale favorito dai moderni mezzi di comunicazione. Sarà necessario anche favorire i percorsi di scambio culturale, aprendo il territorio a tutto ciò che arriva da fuori. Sarà fondamentale "importare" cultura, per rendere la Puglia ancora più ricca.
Sport
Già la Finanziaria 2008 "per promuovere il diritto di tutti allo sport, come strumento per la formazione della persona e per la tutela della salute" ha previsto la costituzione del "Fondo per lo sport di cittadinanza" (cui sono stati assegnati 20 milioni di euro per il 2008, 35 per il 2009 e 40 per il 2010) destinato a finanziare, tra le altre cose, l'istituzione dell'Osservatorio nazionale per l'impiantistica sportiva quale "organismo di supporto tecnico-scientifico per l'elaborazione delle politiche nazionali per lo sport, con particolare riferimento alla realizzazione e alla gestione degli impianti rivolti alla pratica sportiva diffusa" (piscine, palestre, campi di atletica etc.). Una specifica Intesa siglata in Conferenza Unificata allo scopo di condividere con Regioni, Province e comuni l'utilizzazione del Fondo ha stabilito in 1 milione di Euro per il 2008 e in 2,5 milioni di euro rispettivamente per il 2009 e 2010 la quota-parte destinata al funzionamento dell'Osservatorio che, come compiti essenziali, avrà quelli di monitorare "la domanda" al fine di individuare l'effettivo fabbisogno in relazione alla pratica sportiva nei vari ambiti territoriali; favorire la realizzazione del Programma straordinario per l'impiantistica destinata allo sport professionistico. Oggi, lo sport va sostenuto e tutelato, soprattutto il binomio sport-scuola, fondamentale veicolo di crescita e formazione, attraverso politiche mirate e attente alle specifiche esigenze territoriali.
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