FUORI ROMA O FUORI DALLA REALTA’?

Fuori Roma o fuori dalla realtà?
Rai 3 e il suo giornalismo fazioso non si smentiscono mai
Bellissime, davvero straordinarie le immagini, stupendi i colori, perfetti i tempi, efficaci le inquadrature con i droni. Bravi i tecnici, il regista, gli operatori di ripresa. Hanno saputo rappresentare, pur con i limiti di una necessaria sintesi televisiva, il bello di Martina Franca. Così potremmo raccontare cosa abbiamo visto, in superficie, a coloro i quali , alle 23 di lunedì 2 ottobre, non si sono sintonizzati sulle frequenze di Rai 3 per assistere alla terza puntata della trasmissione “Fuori Roma”, dedicata appunto a Martina Franca, condotta da Concita De Gregorio. Editorialista de La Repubblica, già direttrice de l’UNITA’, storico organo di stampa fondato da Antonio Gramsci, e a lungo organo di partito del PCI. Quel PCI che, lo diciamo a chi ancora sfuggisse questo dato, è stato, non casualmente, il partito in cui ha militato il sindaco Ancona. Un bel format dall’interno del quale, però, come da una scatola cinese, è spuntata una seconda trasmissione, sicuramente quella che in realtà si voleva far emergere. Tutto il bello della nostra città utilizzato come esca per proporre la solita propaganda a cui Rai3, in particolare, ci ha abituato. E purtroppo ciò avviene con i soldi dei contribuenti! Attraverso un giornalismo politicamente schierato che utilizza tecniche di comunicazione che stravolgono nella percezione del telespettatore la realtà. Innanzitutto, nella ripartizione dei tempi, totalmente ignorati i principi di quella par condicio tanto cara alla sinistra, come la scelta dei testimonial, tutti chiaramente schierati nei confronti del sindaco, della sua amministrazione, della sua maggioranza. Ma ciò che ha stravolto del tutto la realtà è la tecnica patchwork con cui, attraverso una scientifica azione di taglio e cucito si è confezionato un teorema fondato su molte fake news, come si usa dire oggi: su una totale mistificazione della realtà. Sono stati mandati in onda brevissimi spezzoni di alcune interviste, assolutamente decontestualizzati, attraverso i quali la giornalista ha costruito il suo personale racconto, condito peraltro di non poche inesattezze di natura storica. Una per tutte la confusione che ha riguardato Pasquale Caroli, indicato come esponente della Democrazia Cristiana, laddove è noto come lo stesso non ne avesse mai fatto parte, militando da sempre nella destra sociale. Allestendo una sorta di confronto a distanza tra le varie parti interessate, che in realtà non c’è mai stato, la giornalista ha utilizzato le parti estrapolate dalle singole interviste per tessere il filo della sua storytelling, una sorta di romanzo di fantasia, o meglio di fantapolitica, con un finale già scritto prima di iniziare il racconto. Ne è uscita fuori una ricostruzione assolutamente lontana dalla realtà; ma, soprattutto, si è proposto un racconto molto parziale, sostenendo in modo chiaro le tesi di una delle parti, negando nei fatti il diritto di replica alle altre. Nel merito di alcuni passaggi trasmessi non si può non sottolineare una precisa dichiarazione del sindaco Ancona che ha chiaramente parlato di “patto di non belligeranza” con Pulito. Una dichiarazione che conferma, e porta alla luce senza ombra di dubbio, chi ha tradito il proprio elettorato, i valori del centro destra, l’intera Città. Così come tra le tante omissioni poco o nulla si è detto delle irregolarità verificatesi in sede di spoglio rilevate dall’ufficio elettorale, per cui pende un ricorso dinanzi al TAR di Lecce, in discussione il prossimo mercoledì’ 11 ottobre, che, giuridicamente, potrebbe portare all’annullamento delle elezioni. Non si può realizzare una lunga intervista alle parti e mandarne poi in onda pochi minuti, per supportare le proprie personali tesi politiche. Perché alla fine di questo si è trattato. Si continua a mentire, utilizzando ogni strumento a disposizione. E si disegnano scenari futuri, con quella sicumera tipica di certo giornalismo schierato, che hanno la stessa probabilità di realizzassi, delle previsioni di un ciarlatano che legge il futuro nella posa del caffè! Sono scenari che la sinistra, e qualcun altro, sogna, ma che sogno resteranno. Una trasmissione in cui hanno trionfato la menzogna, l’ignoranza, la malafede, ed è per questo che la trasmissione ha registrato un grossissimo flop in termini di ascolti. Segno che la gente sa valutare e fare le scelte giuste.

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